• 25 GIU 20
    • 0
    Apnee ostruttive notturne: chirurgia ortognatica, la soluzione definitiva

    Apnee ostruttive notturne: chirurgia ortognatica, la soluzione definitiva

    Apnee Ostruttive notturne: chirurgia ortognatica, la soluzione definitiva

    L’apnea ostruttiva del sonno comporta un collasso delle vie aeree e quindi un’interruzione della respirazione.

    Circa il 40 percento delle persone di età superiore ai 40 anni russa di notte. Fortunatamente, non tutti i russatori soffrono di apnea, ma le statistiche dicono che tra il 17 percento (negli uomini) e il 15 percento (nelle donne) hanno episodi di apnea ostruttiva del sonno. L’apnea ostruttiva del sonno (OSAS) comporta un collasso delle vie aeree e quindi un’interruzione della respirazione durante il riposo notturno, da non confondere con l’arresto cardiorespiratorio, poiché durante l’apnea il cuore continua a battere. L’arresto respiratorio di solito dura tra 10 e 30 secondi e può avvenire fino a 400 volte ogni notte.

    Le conseguenze sono rapidamente evidenti: sonnolenza diurna, irritabilità o affaticamento, mal di testa mattutino, dimenticanza, perdita di riflessi, cambiamenti dell’umore. Se non trattata, l’apnea ostruttiva del sonno può causare seri problemi, aumentando il rischio di ipertensione, insufficienza cardiaca e ictus.

    La posizione del corpo durante il sonno, malattie come il diabete o disturbi della morfologia cranica influenzano negativamente e favoriscono la comparsa di apnea. Anche il tabacco, il sovrappeso o l’alcool sono fattori che peggiorano la patologia. Pertanto, l’introduzione di cambiamenti nello stile di vita dovrebbe essere l’inizio di qualsiasi opzione di trattamento per questa malattia. A volte, in casi lievi, le nuove abitudini possono essere sufficienti per migliorare il problema.

    Le persone con un disagio moderato o grave potrebbero aver bisogno di dispositivi orali, respiratori o chirurgici per ripristinare la respirazione costante durante il sonno e alleviare sintomi come russare forte e sonnolenza durante il giorno.

    Il team di Ortognatica Roma, attraverso l’esame di polisonnografia, può diagnosticare la gravità delle apnee: il dispositivo (applicato al paziente presso la sua abitazione o presso la nostra clinica) rileva cinque diversi segnali di informazione mentre si dorme: flusso respiratorio, ossimetria, frequenza cardiaca, posizione del corpo e russamento. Dopo aver eseguito questo test, avviene uno studio del caso con conseguente elaborazione di un piano di trattamento adatto al paziente.

    Quando il problema è di natura più grave, l’intervento chirurgico rappresenta una soluzione definitiva alle apnee: la chirurgia ha come obiettivo quello di allargare le vie respiratorie: l’operazione, atta al ripristino delle vie respiratorie, può riguardare il naso e il palato oppure le ossa mascellari.

    In questo contesto, la chirurgia ortognatica è stata rivelata come la procedura chirurgica con i migliori risultati nella sindrome da apnea-ipopnea ostruttiva del sonno (OSAS). L’ortognatica corregge la posizione delle mascelle, impedendo alla mascella inferiore di scivolare, ostruendo le vie aeree superiori durante il sonno. Spostando gli elementi ossei, è possibile aumentare e ingrandire il volume delle vie aeree e garantire che l’ossigeno circoli normalmente.

    Un mento eccessivamente sfuggente, poco proiettato, nasconde quasi sempre una malocclusione dento-scheletrica di seconda classe che rende difficile la respirazione durante il sonno e contribuisce notevolmente al russare e alle interruzioni respiratorie tipiche dell’apnea notturna. Attraverso le nostre procedure, finalizzate al giusto ripristino del volume delle ossa facciali, siamo in grado di migliorare la clinica dei nostri pazienti, che percepiscono anche i benefici di un migliore aspetto del viso.

    Le procedure più frequenti consistono in:

    Avanzamento bimascellare: dimensioni maggiori della mandibola e della mascella superiore per liberare spazio per le vie aeree durante il sonno.

    Rotazione antioraria del complesso maxillomandibolare: consente di ottenere la massima proiezione del mento e di migliorare l’estetica del viso quando il problema principale è una mascella e un mento troppo retrusi.

    I risultati definitivi della chirurgia ortognatica indicano che i pazienti con apnea notturna moderata o grave non devono essere collegati a CPAP per la vita.

     

    Apnee ostruttive notturne

    Apnee ostruttive, studio 2/3D delle vie areee: nelle seconda immagine la retrusione della mandibola (indicata di colore nero) provoca ostruzione.

    Apnee Ostruttive Notturne: come rilevarne la gravità?

    Le apnee ostruttive del sonno possono comportare problemi al sistema cardio-vascolare: è importante monitorarle, comprenderne l'origine e quindi individuare la terapia più adatta. La #polisonnografia è l'esame specifico che permette differenziare le apnee ostruttive causate da un’ostruzione delle vie aeree superiori dalle apnee centrali di natura neurologica e studiare come variano le stesse in base alla posizione assunta durante il sonno. Prenota la tua polisonnografia e scopri la gravità del tuo problema! 📲Booking: +39 3515040117🌍 www.ortognaticaroma.it📍 Clinica Assunzione di Maria Sant-ma, Via Nomentana 311, RomaDott. Valerio Ramieri Chirurgo Maxillo-Facciale Tito Marianetti @Sara Marianetti #ortognatica #maxillofacciale #orthognathicsurgery #maxillofacialsurgery

    Pubblicato da Ortognatica Roma su Martedì 17 dicembre 2019

     

    Potrebbe anche interessarti:

    Mento sfuggente: un problema non soltanto estetico

    Problemi di sonno? Con la polisonnografia scopri come dormi!

     

    Apnee ostruttive del sonno: quando il problema è di natura dentoscheletrica

    Beauty-Full Chin: la tecnica innovativa per correggere il mento retruso

    Lascia un commento →

Lascia un commento

Cancella risposta

Photostream