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GLI INTERVENTI

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L’intervento

Durata intervento: 2 ore circa

Anestesia: generale 

La chirurgia ortognatica corregge una ampia varietà di anomalie delle mascelle e della faccia producendo oltre alla correzione della malocclusione anche favorevoli cambiamenti estetici con correlati benefici funzionali a respirazione, masticazione, postura e fonetica. 

L’intervento consiste nella mobilizzazione mediante osteotomie standard del mascellare e/o della mandibola e nel loro riposizionamento secondo un corretto rapporto occlusale ed estetico. Viene totalmente eseguito per via intraorale ed ha una durata totale di circa due ore. Il periodo di ospedalizzazione è di circa 2-3 giorni dopo l’intervento. Non si ricorre più, se non in casi eccezionali, al bloccaggio intermascellare perché i mezzi di sintesi rigida introdotti per stabilizzare le ossa osteotomizzate consentono una mobilizzazione precoce. Il paziente può quindi alimentarsi e parlare già dal giorno successivo all’intervento chirurgico. Il massimo del gonfiore si ha a 24-48 ore ed il risultato definitivo può essere apprezzato a tre o quattro settimane dall’intervento.

Per chi è indicato

 L’intervento è utile alla correzione di tutte le II Classi dento-scheletriche (prognatismo e micrognazia), mento retruso, III Classi dento-scheletriche (progenismo), mento pronunciato, morso aperto, asimmetria facciale, morso inverso, morso crociato, pazienti affetti da apnee ostruttive notturne (osas), pazienti affetti da “click mandibolare”.

Cosa corregge

L’intervento interviene direttamente sulla correzione dell’occlusione dentale, ripristinando estetica e funzionalità nel volto.

L’intervento

Durata intervento: 3 ore circa

Anestesia: generale 

Beauty-full Chin nasce con l’obiettivo di correggere le più severe seconde classi dento-scheletriche, che si manifestano nei soggetti nei quali i molari, i premolari e i canini dell’arcata superiore toccano solo o addirittura scavalcano gli omologhi inferiori.
L’intervento consiste nella combinazione di due specifiche tecniche, popolari nella chirurgia maxillo facciale: la genioplastica Chin Wing (plastica al mento) che consente di modificare il terzo inferiore del volto in tutte le sue dimensioni, unita all’intervento bimascellare “counterlockwise rotation” del piano occlusale.
La combinazione integrata dei due interventi, permette di avere, oltre che un enorme avanzamento della mandibola e quindi del mento, anche un interessante aumento del volume mandibolare, ridefinendo il profilo e aumentandone la definizione degli angoli (contorno mandibolare), il tutto, enfatizzando un incredibile effetto tridimensionale. 

L’operazione è minimamente invasiva: il taglio viene fatto nel bordo inferiore della mandibola e non incide assolutamente con occlusione e denti, pertanto non c’è bisogno di nessuna fase preoperatoria. L’utilizzo delle più moderne tecnologie, come il trapano piezoelettrico, garantiscono una precisione assoluta con il massimo rispetto dei tessuti nobili, come i nervi, che danno sensibilità al mento. 

Per chi è indicato

Un intervento perfetto per apportare maggiore definizione ai tratti somatici del volto, ideale sia per gli uomini che vogliono accentuare i loro lineamenti rendendoli più mascolini, sia per le donne che vogliono acquistare una perfetta simmetria facciale. 

Cosa corregge

L’intervento corregge i profili arretrati, i cosiddetti “bird face” quelli che hanno un decific di sviluppo mandibolare e un terzo inferiore del volto poco rappresentato.

L’intervento

Durata intervento: 30-40 minuti

Anestesia: generale 

La genioplastica è l’intervento estetico che consente la modifica delle dimensioni del mento e consiste in un’osteotomia orizzontale dell’osso mandibolare. 

È una procedura utile e di grande aiuto che permette di correggere, oltre alla discrepanza orizzontale, anche i rapporti verticali (eccessiva lunghezza o brevità del mento) che esistono all’interno del volto.

Il più grande vantaggio della genioplastica, rispetto all’uso di impianti protesici, è la grande versatilità che offre al chirurgo. Precisamente, la sinfisi mandibolare osteotomizzata rappresenta materiale vascolarizzato che può essere manipolato in diversi modi, sia per ridurre o aumentare la lunghezza del mento, così come incrementare la proiezione anteriore. A fronte del vantaggio di non utilizzare materiale protesico, vi è lo svantaggio di una procedura più invasiva rispetto all’utilizzo di una protesi mentoniera.

Per chi è indicato

soggetti con mento sottosviluppato (mento indietro, mento retruso, mento poco pronunciato, mento sfuggente, bird face), soggetti con mento prominente (mento avanti, mento pronunciato) con una occlusione dentale corretta.

Cosa corregge

l’intervento ripristina esclusivamente l’estetica del mento, senza intervenire sull’eventuale malocclusione dentale.

L’intervento

Durata intervento: 2 ore circa

Anestesia: generale 

Quando il sorriso gengivale è dato da uno sviluppo atipico del mascellare superiore, è indicata la correzione chirurgica di questa alterazione scheletrica. L’intervento consiste in una osteotomia di Le Fort I, cioè un’incisione orizzontale che passa al di sopra dell’arcata dentale e sotto la piramide nasale e permette di rimuovere l’osso in eccesso. Il mascellare rimasto viene fatto riadagiare sull’osso restante e poi stabilizzato con placche e viti in titanio che dovranno essere tenute tutta la vita. La stabilizzazione avviene nella parte interna ed è perciò invisibile. Eliminando una “fetta” di mascellare la mandibola non è più allineata con la parte superiore, causando automaticamente una malocclusione dentale. Per questo motivo, quando si opta per un intervento di chirurgia ortogantica di questo tipo, si va a lavorare anche sulla mandibolare in modo che l’apertura e la chiusura della bocca siano ripristinate correttamente.

Per chi è indicato

a chi ha un’eccessiva esposizione della gengiva dell’arcata superiore nel momento in cui si sorride.

Cosa corregge

il Gummy Smile o sorriso gengivale o “sorriso cavallino”.

L’intervento

Durata intervento: 2 ore circa

Anestesia: generale 

La genioplastica Chin Wing è una tecnica chirurgica che mira a poter mobilizzare tutto il bordo mandibolare inferiore. In termini pratici si tratta di una genioplastica allungata posteriormente fino agli angoli mandibolari. Il segmento così mobilizzato può essere portato in avanti o anche ampliato trasversalmente per meglio definire gli angoli mandibolari.

Per chi è indicato

per chi vuole avere angoli mandibolari più definiti e ampi

Cosa corregge

forma e posizione degli angoli, forma e posizione del mento

L’intervento

Durata intervento: 40 minuti

Anestesia: generale 

Le protesi zigomatiche, contrariamente a quanto si pensa, portano a risultati naturali, per nulla evidenti, se correttamente scelte. Le nostre protesi sono “custom-made” ovvero studiate e successivamente personalizzate sulla base della geometria dello zigomo desiderata dal paziente. La realizzazione della protesi viene quindi effettuata solo successivamente ad uno studio 3D del volto, che tiene conto oltre che della percentuale di deficit di proiezione della regione zigomatica anche degli altri elementi (naso, occhi, mento) che influenzano l’armonia del viso. 

E’ importante quindi analizzare se l’ipoplasia malare è isolata o associata anche ad un invecchiamento delle palpebre o delle guance, oppure, soprattutto in giovane età, se è da inquadrare in patologie più complesse. Deve essere valutato, poi, se il problema è legato ad una malposizione dello scheletro od a un semplice iposviluppo. 

La tecnica chirurgica utilizzata per aumentare gli zigomi attraverso l’impiego di protesi prevede una piccola incisione (1,5 o 2 cm) all’interno della bocca, la creazione di una tasca al di sopra della struttura ossea nella zona che intendiamo risollevare ed il successivo inserimento delle protesi zigomatiche. Questo intervento di chirurgia estetica termina con la sutura dei lembi prodotti dall’incisione. 

Per chi è indicato

per tutti i soggetti con un deficit di proiezione della regione zigomatica.

Cosa corregge

la definizione degli zigomi donando maggiore personalità a tutto il volto 

L’intervento

Durata intervento: dai 15 ai 30 minuti

Anestesia: nessuna o al massimo crema anestetica 

Il contouring mandibolare è una tecnica di medicina estetica che viene effettuata con l’ausilio di filler a base di acido ialuronico.

Questa tecnica è opportuna per un rimodellamento dovuto ad una linea del viso non propriamente femminile, come nel caso di una distorsione eccessivamente squadrata, con uno sviluppo fuori asse del muscolo massetere che si trova tra lo zigomo e la mascella, ma anche a deficit estetici dovuti alla malocclusione dei denti o all’errata masticazione che nel tempo compromettono anche l’aspetto del volto o ancora semplicemente per avere un volto più ovale oppure un profilo più triangolare con la sporgenza degli zigomi. Il contouring per concludere può essere un valido supporto integrativo agli interventi di chirurgia ortognatica per ultimare piccoli difetti residui o asimmetrie poco evidenti. 

Il trattamento di medicina estetica, assolutamente indolore, è a base di acido ialuronico, una sostanza naturale assolutamente sicura che viene iniettata nel derma con un ago sottilissimo. Subito dopo il trattamento sono comuni reazioni leggere come arrossamento, gonfiore, dolore, prurito ed ematoma. Generalmente queste reazioni si risolvono spontaneamente in poche ore.

Per chi è indicato

per tutti i soggetti che vogliono ridefinire i lineamenti mandibolari e zigomatici senza doversi sottoporre ad un intervento chirurgico

Cosa corregge

L’intervento interviene direttamente sulla correzione dell’occlusione dentale, ripristinando estetica e funzionalità nel volto.

L’intervento

Durata intervento: 30 minuti

Anestesia:  locale  

Attraverso una piccola incisione, nella piega naturale che tutti abbiamo tra naso e labbro superiore, si rimuove una piccola porzione di cute e sottocute e si può quindi tirare verso l’alto il labbro superiore innalzandone il bordo. Il vermiglio, che è la parte rossa del labbro, diventa in questo modo più alta ed evidente e si può quindi modificare il disegno naturale delle labbra, modificando l’arco di cupido. Il risultato sono labbra più voluttuose, carnose sia frontalmente che di profilo. 

Per chi è indicato

questo intervento è risolutivo per chi ha delle labbra di forma sbagliata, asimmetriche o semplicemente troppo sottili.

L’intervento

Durata intervento: 60 minuti

Anestesia:  anestesia generale in day hospital

Gli interventi di chirurgia endoscopica delle cavità naso-sinusali hanno lo scopo di ripristinare le condizioni fisiologiche ottimali del naso e delle cavità accessorie collegate (seni paranasali). L’indicazione più frequente per tali interventi è la sinusite cronica o ricorrente, con o senza polipi .

L’intervento di chirurgia endoscopia funzionale naso-sinusale (FESS) viene eseguito avvalendosi di strumenti microchirurgici, di endoscopi a fibre ottiche, di telecamere e monitor televisivi: attualmente è una procedura mini-invasiva, sicura con tempistiche di recupero brevi e con minori disagi per il paziente rispetto al passato.
Obiettivo dell’intervento è quello di ripristinare le aperture fisiologiche consentendo la rimozione di polipi nasali e/o delle secrezioni infette accumulate nelle cavità paranasali (sinusite). Prioritario è quindi non demolire ma rirpristinare la funzionalità naturale senza la comparsa di cicatrici esterne visibili sul volto.
In genere l’intervento appena descritto comporta una degenza di un giorno e al suo termine, vengono posizionati dei tamponi in spugna morbida che vengono rimossi dopo un paio di giorni. Il paziente, nei mesi successive all’operazione chirurgica, sarà seguito dal nostro centro per mezzo di controlli endoscopici periodici.

Per chi è indicato

Per tutte le persone che soffrono di sinusite cronica e di poliposi nasale

Cosa corregge

E’ una tecnica progettata per ripristinare la corretta ventilazione dei seni paranasali e facilitare il drenaggio delle secrezioni attraverso il naso. Nella sinusite cronica, le secrezioni nasali rimangono intrappolate nei seni paranasali divenendo così perennemente infette: l’infiammazione delle strette vie aree di passaggio delle secrezioni nasali causa ai seni paranasali l’impossibilità di drenare adeguatamente il loro contenuto.  L’intervento può quindi essere risolutivo nei casi di sinusite cronica o in presenza di polipi nasali. 

L’intervento

Durata intervento: 45-60 minuti

Anestesia: anestesia locale

L’ostruzione cronica del dotto naso-lacrimale porta a infiammazione o infezione del sacco lacrimale:
l’intervento di chirurgia endoscopica delle vie lacrimali rappresenta una nuova e avanzata metodica nella risoluzione dei problemi dell’epifora, ossia della lacrimazione continua e persistente.

Tramite l’utilizzazione di una tecnologia innovativa a base di fibre ottiche, il chirurgo può visualizzare in maniera chiara e precisa i problemi ostruttivi delle vie lacrimali, ricanalizzandole. Questa metodologia, rispetto alla chirurgia tradizionale, offre molteplici vantaggi sia in termini di precisione operatoria, che in termini di durata dell’intervento e di sicurezza di risultato.

L’intervento è gestibile sia in adulti, con una anestesia locale che in bambini con l’utilizzo di una leggera sedazione totale.

Per chi è indicato

Per tutte le persone affette da epifora (lacrimazione eccessiva) ed ostruzione congenita del dotto nasolacrimale: lacrime, le sgradevoli concrezioni al bordo degli occhi, gli arrossamenti, le infiammazioni e la pericolosa visione appannata soprattutto quando si guida.

L’intervento

Durata intervento: 40/50 minuti

Anestesia: generale in day-hospital, senza utiizzo dei tamponi

Il setto nasale è un foglio verticale che divide entrambe le narici, dalle aperture nasali alla parte più posteriore delle narici.
La settoplastica è un intervento chirurgico il cui obiettivo è il ripristino della corretta posizione del setto nasale e l’eliminazione delle sue deviazioni, che possono avere origine congenita o traumatica. Queste deviazioni possono causare un’ostruzione che rende difficile la respirazione.
Le deviazioni del setto possono non essere viste esternamente, cioè il setto può essere deviato ma la piramide nasale essere centrata. Allo stesso modo, ci sono pazienti che hanno un naso deviato esternamente e un setto dritto, sebbene questo sia meno comune. Pertanto, il dorso del naso non rivela se il setto nasale è deviato o meno.
L’intervento consiste nell’effettuare un’incisione nella mucosa del setto e le pareti mucose che lo ricoprono in entrambe le fosse vengono staccate. Il setto nasale è composto inferiormente dall’osso e superiormente dalla cartilagine. I frammenti ossei deviati vengono solitamente rimossi e i frammenti cartilaginei vengono rimossi e riposizionati in posizione centrata. Successivamente, la ferita chirurgica viene suturata. Se il setto è gravemente deviato, potrebbe essere necessario rimuoverlo completamente, raddrizzarlo e quindi reinserirlo.
Durante l’operazione può essere necessario la riduzione dei turbinati se ipertrofici, inoltre, l’operazione a volte può essere definita settorinoplastica se è accompagnata da una modifica estetica del naso.

Per chi è indicato

E’ indicato per tutti i pazienti con difficoltà respiratoria, apnee ostruttive notturne, russamento e altri problemi correlati al setto nasale deviato

Cosa corregge

L’intervento ha l’obiettivo di correggere il setto nasale deviato, ripristinando la corretta respirazione nasale.

L’intervento

Durata intervento: 45-60 min

Anestesia: Generale

L’uvulopalatolaringoplastica (UPPP) è una procedura che rimuove il tessuto in eccesso nel palato molle e se necessario di alcune zone del rinofaringe per allargare le vie aeree. Questo a volte può consentire all’aria di passare attraverso la gola più facilmente mentre si respira e quindi ridurre la gravità dell’apnea ostruttiva del sonno (OSAS).
I tessuti che vengono rimossi possono includere:
L’ugola ovvero il tessuto molle a forma di dito che pende sul fondo del tetto della bocca all’ingresso della gola
Parte del palato (palato molle).
Tessuto in eccesso da gola, tonsille e adenoidi.
Una lingua allargata è un fattore in caso di apnea notturna, il chirurgo può rimuovere una piccola parte della lingua.

Potrebbe essere necessaria una terapia a pressione positiva continua (CPAP) dopo l’intervento chirurgico. La terapia CPAP utilizza un dispositivo di respirazione che indossi quando dormi per aiutarti a respirare più facilmente e impedire la chiusura delle vie aeree durante il sonno. Alcuni analgesici (antidolorifici) possono rilassare i muscoli della gola. Potrebbe essere necessario evitare questi farmaci dopo l’intervento chirurgico per ridurre la possibilità che le vie aeree si restringano e causino episodi di apnea.

Per chi è indicato

Per tutti i pazienti con un eccesso di tessuto (sia palato molle che rinofaringe) che blocca le vie respiratorie. Questo intervento è indicato inoltre per tutte le persone che non vogliono o non possono utilizzare la CPAP o che non trovano giovamento dall’utilizzo di questo dispositivo per le apnee del sonno. 

Cosa corregge

 L’intervento corregge o riduce le apnee ostruttive notturne eliminando il russamento.