• 01 APR 21
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    Zigomi: la malaroplastica e le protesi peek custom-made

    Zigomi: la malaroplastica e le protesi peek custom-made

     

    Gli zigomi giocano un ruolo fondamentale nella bellezza e nell’attrattiva del viso. Il paziente senza zigomi presenta un viso piatto, con occhi spenti, perdita di tono dei tessuti molli e un’accentuazione dei solchi nasogenieni con borse palpebrali apparenti.

    Il volume degli zigomi ha quindi un ruolo chiave negli attuali canoni di bellezza: il viso a triangolo rovesciato è la prerogativa più ricercata nell’estetica attuale dove la parte più larga del viso è nella fronte e il punto più stretto nella zona del mento (diamond face).

    La scarsa prominenza degli zigomi o una ipoplasia del terzo medio del volto può essere già evidente in tenera età ma tende ad enfatizzarsi con l’invecchiamento, che comporta un rovesciamento del triangolo prima descritto.

    Come analizzare lo squilibrio estetico degli zigomi su un volto?

    Per analizzare se la dismorfia zigomatica è isolata o associata altri elementi del volto, è necessario affidarsi allo specialista che potrà valutare l’intero insieme tridimensionale, valutando la relazione tra i diversi elementi; Un iposviluppo zigomatico potrebbe essere associato ad un invecchiamento delle palpebre o delle guance o per esempio, soprattutto giovane età, ad una malocclusione dento-scheletrica. Molto spesso infatti le malfomrazioni dentoscheletriche come la terza classe o sindrome progenica presentano una retrusione del terzo medio con iposviluppo malare.

    Quali soluzioni esistono per correggere gli zigomi?

    Quando gli zigomi sono poco sviluppati, cavi o bassi per fattori genetici, o per la caduta dei tessuti sottocutanei e muscolari del volto, esistono diverse soluzioni per poterli valorizzare.

    La correzione del difetto può essere realizzata con metodi di facial contouring quali acido ialuronico, lipofilling o silicone che tuttavia presentano il limite insormontabile di non trasferire la giusta salienza alle zone in cui vengono comunemente impiegati.  Il pomello zigomatico, è una struttura rigida e le metodiche precedentemente descritte danno invece un risultato visivamente corretto ma incompleto poiché non rigido come l’osso.

    Altro discorso è invece rappresentato dalla malaroplastica, un intervento chirurgico che, attraverso l’utilizzo di speciali protesi, mira a correggere la mancanza di proiezione o l’asimmetria degli zigomi.

     

    LA MALAROPLASTICA: L’INTERVENTO

    Perché correggere gli zigomi?


    Tre sono i motivi più frequenti per cui si utilizza un aumento di volume a livello delle ossa malari:

    1. In giovane età è fondamentalmente perché l’osso malare o l’intero bordo orbitale inferiore è poco sviluppato, raggiungendo nei casi più esagerati quello che chiamiamo “occhio su un dirupo”, con occhiaie che compaiono in tenera età o “false borse palpebrali”.
    2. Quando lo zigomo è scarso durante la giovane età, con il passare degli anni diventa più evidente perché la guancia si incurva più facilmente e segna le occhiaie più lunghe verticalmente, soprattutto quando c’è stata una significativa perdita di peso o atrofia adiposa.
    3. Con scarso sviluppo maxillomalare, se si formano borse palpebrali, poiché c’è poco bordo orbitale, sono più evidenti e la blefaroplastica in questi casi deve essere più prudente nella resezione cutanea per evitare che i tessuti manchino del supporto di quel bordo orbitale, con una dislocazione verso il basso durante i primi giorni postoperatori a causa del peso dell’edema..

    In cosa consiste l’intervento per aumentare il volume degli zigomi? 

    L’aumento degli zigomi o malaroplastica viene eseguito in anestesia generale con il ricovero di una notte del paziente.  La durata dell’intervento è di circa un’ora o un’ora e mezza se eseguito da solo, anche se è comune combinarlo con altre tecniche chirurgiche come il lifting endoscopico delle sopracciglia, la definizione del contorno mandibolare o la correzione delle palpebre.

    Come avviene l’intervento di malaroplastica per aumentare il volume degli zigomi?

    L’intervento viene eseguito tramite un’incisione all’interno della bocca, quindi esternamente invisibile. Da questa apertura si accede all’osso malare o allo zigomo e si inserisce un piccolo impianto di forma e dimensione precedentemente personalizzate sullo scheletro del paziente.

    Come sarà il post-intervento dopo aver effettuato la malaroplastica per aumentare gli zigomi?

    Il post-operatorio in genere provoca un edema che diminuisce dopo otto giorni e scompare in circa tre settimane. La maloroplastica, in genere, non è dolorosa; La maggior parte dei pazienti descrive un certo disagio o senso di oppressione facilmente controllabile con i comuni antidolorifici. Il ritorno alla vita sociale può essere effettuata circa una settimana dopo l’intervento, a seconda della risposta di ciascun paziente.

    Quali sono i materiali maggiormente utilizzati per le protesi zigomatiche nell’intevento di malaroplastica? 

    Attualmente, ad affiancare i comuni composti protesici come il silicone o il polietilene, nel mercato delle protesi zigomatiche, grande attenzione è rivolta al Peek (Poli-Eter-Ethilen-Ketone) che permette incrementi volumetrici su misura contando su un materiale biocompatibile con il corpo umano e con un bassissimo tasso di infezione (PUNCHAK).

    LE PROTESI SU MISURA IN PEEK

    Cosa sono le protesi in peek utlizzate durante l’intervento di malaroplastica?

    La grande innovazione nel campo della malaroplastica è l’introduzione di protesi rigide in PEEK che possono essere disegnate in ambiente digitale a partire dalla TC del paziente e quindi integrate perfettamente al volto dello stesso. Attraverso software di simulazione sui tessuti molli si ottengono informazioni circa il volume protesico necessario per ottenere un risultato estetico desiderato. Questa informazione viene fornita al tecnico che insieme al chirurgo disegna la protesi su misura per area e volume desiderato. La protesi che ne deriva quindi ha una consistenza corretta per zigomi. In questo modo si riesce a dare la giusta proiezione e la giusta consistenza a queste aree determinanti nel profilo.

    Quali sono i vantaggi delle protesi in peek nell’intervento di malaroplastica?

    Il fitting delle protesi è “tutto o niente” grazie alla perfetta aderenza 3D quindi la possibilità di avere un errore di posizionamento tra due lati è pressoché nulla. A differenza di altri materiali già utilizzati per questo obiettivo ha un bassissimo tasso di infezione e non determina compressione e riassorbimento delle strutture ossee sottostanti.

    Naturalmente gli impianti devono essere fissati all’osso con viti in titanio la cui posizione può essere decisa già in fase di progettazione al fine di minimizzare i tempi operatori e massimizzare la tenuta selezionando aree a maggior densità ossea.

    Quali sono gli svantaggi delle protesi in peek nell’intervento di maloroplastica?

    Il grande svantaggio che al momento presentano ancora questo tipo di protesi è il costo che è relativamente alto se paragonato alle alternative quali polietilene poroso e silicone.

    CHIRURGIA SCHELETRICA E PROTESICA: UNA COMBINAZIONE VINCENTE

    Quando al problema estetico, si aggiunge un problema correlato ad una malocclusione, la chirurgia ortognatica rappresenta la soluzione integrativa ideale per la ridefinizione dell’area malare.

    L’ortognatica rappresenta senza dubbio lo strumento più potente per la definizione delle unità estetiche che maggiormente determinano un profilo attraente. I diametri trasversali zigomatici e mandibolari così come le proporzioni sagittali possono essere perfettamente ribilanciati attraverso la combinazione di differenti tecniche.

    La chirurgia ortognatica ha un enorme potere di cambiamento del profilo di un paziente. La chirurgia ossea ha il vantaggio di riposizionare tridimensionalmente nello spazio le strutture che maggiormente determinano il profilo facciale ovvero il mento, gli angoli mandibolari, la proiezione del naso attraverso il riposizionamento della spina nasale. L’effetto sugli zigomi è relativamente minore e proprio per tale motivo il trattamento chirurgico può essere integrato con protesi in Poli-Eter-Ethilen-Ketone (PEEK) che permettono incrementi volumetrici su misura.

    Dove posso effettuare una visita per sottopormi all’interventi di malaroplastica? 

    Il nostro team riceve in Via Nomentana 311 a Roma, ma effettua anche consulenze online se vivi lontano. La nostra equipe è altamente specializzata in tutti gli interventi di armonizzazione del volto, tra cui anche la correzione degli zigomi tramite l’intervento di malaroplastica.

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