• 15 NOV 20
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    Le classi dento scheletriche: prima, seconda e terza classe

    Le classi dento scheletriche: prima, seconda e terza classe

    Le classi dento scheletriche: prima, seconda e terza classe

    L’occlusione dentale (detta anche morso) è classificata in tre categorie principali: prima, seconda e terza classe. Questa definizione è riferita al posizionamento dei primi molari e al modo in cui i molari superiori si adattano a quelli inferiori. Se mascella e mandibola non sono ben allineate, vi è una discrepanza scheletrica e si parla quindi di malocclusione dento-scheletrica.

    Se non trattate, le malocclusioni possono causare problemi funzionali come l’usura dei denti, problemi di masticazione e digestione, problemi di linguaggio, dolore all’articolazione della mascella (ATM), disturbi del sonno e persino apnea notturna. i pazienti con malocclusioni presentano uno squilibrio nei tratti del viso, che può essere più o meno evidente.

    Le malocclusioni di I classe scheletrica presentano una corretta relazione tra mascella e mandibola e sono generalmente quelle più semplici da risolvere: la loro risoluzione prevede quasi esclusivamente la correzione dei rapporti dentali rappresentati principalmente da affollamenti, morso aperto e crociato e morso profondo. Il tutto si risolve con percorsi di ortodonzia classica.

    Le malocclusioni di II Classe sono caratterizzate da una discrepanza tra mascella e mandibola in cui quest’ultima si presenta arretrata. Questa situazione può anche dipendere da un eccessivo avanzamento del mascellare o da entrambe che comporta una forte disarmonia anche a livello dentale. Questa condizione scheletrica presenta una estetica nella quale i denti anteriori si presentano troppo sporgenti e i molari superiori sono in avanti rispetto alla posizione dei molari inferiori.

    Le malocclusioni di III Classe si presentano infine con un disallineamento tra mascellare e mandibola in cui quest’ultima è troppo in avanti rispetto alla parte superiore. Questa problematica può dipendere da un mascellare poco sviluppato in senso sagittale (troppo indietro) , da un eccesso di crescita mandibolare o da entrambe le cose.

    Come per la prima classe, anche per la seconda e terza classe possono essere presenti problemi di affollamento, morso profondo, aperto e crociato. Una terapia ortodontica precoce in età infantile o puberale può rappresentare la chiave di successo per la risoluzione definitiva del problema senza la necessità di ricorrere alla strada chirurgica.

    L’età gioca quindi un ruolo determinante nella risoluzione delle malocclusioni dento-scheletriche di II e III Classe: in età adulta, una volta che la struttura ossea del cranio si è stabilizzata negli anni, l’unica strada percorribile per poter ripristinare l’armonia del volto è la chirurgia ortognatica.

    L’intervento di chirurgia ortognatica dei mascellari rappresenta la via definitiva per risolvere i problemi sopra indicati, sia da un punto di vista funzionale che estetico: da una parte si corregge l’occlusione dentaria conseguendo una funzione masticatoria e respiratoria ottimale, dall’altra si valorizza l’aspetto estetico armonizzando le differenti parti del viso.

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