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    Apnee Ostruttive del sonno: un problema sottovalutato

    Apnee Ostruttive del sonno: un problema sottovalutato

     

    Le Apnee Ostruttive possono dipendere da problematiche del naso, come il setto deviato o dal palato molle che vibrando rende difficile il passaggio d’aria

    Chi ne soffre dorme male e corre rischio di incidenti stradali e sul lavoro 8 volte superiore alla norma

    (testo tratto dall’intervista alla Dott.ssa Diletta Angeletti dal settimanale VERO di Simona Cortopassi www.thegoodnighter.com)

    Rispetto a cinquant’anni fa dormiamo un’ora e mezza in meno a notte. Stress, stimoli luminosi e alimentazione scorretta ci porta a riposare meno e, soprattutto, male. “Prendersi cura dell’igiene del sonno è fondamentale, a partire anche da quelli che sono considerati disturbi minori, come il russamento o le apnee ostruttive” afferma la Dottoressa Diletta Angeletti, otorinolaringoiatra che esercita a Roma. Solitamente questi fenomeni notturni rimangono oscuri al paziente, il quale però, durante le ore del giorno, ne lamenta invece le conseguenze: eccessiva sonnolenza, difficoltà di concentrazione, decadimento delle facoltà cognitive, disfunzione sessuale, irritabilità e alterazioni della personalità. “Il rischio di incidenti stradali o sul lavoro in questi pazienti è da 4 a 8 volte superiore rispetto alla norma. Inoltre, gravi possono essere le ripercussioni sul sistema cardiovascolare, con sensibile aumento del rischio di ipertensione, infarto, ictus” continua la specialista. Questi due disturbi sono correlati tra loro, ma hanno caratteristiche diverse “Il russamento prevede un respiro rumoroso durante la notte ed una patologia molto frequente con una prevalenza nella popolazione maschile. Può dipendere da problematiche del naso – setto nasale deviato, ingrossamento dei turbinati o ristringimento della valvola nasale – oppure dipendere da un palato molle, i cui tessuti molli, vibrando, provocano difficoltà al passaggio dell’aria”.

    L’obesità predispone

    Ci sono poi dei fattori predisponenti, primo tra tutti l’obesità: una circonferenza del collo ampia può recare una maggiore rumorosità, ma non tutti gli obesi sono per forza dei russatori. C’è poi un russamento occasionale, legato a una cena troppo pesante con tanto di reflusso o a un raffreddore, ma si tratta di eventi rari. Spesso chi russa anche di apnee. Le osas, acronico di obstructive sleep apnea syndrome (sindrome delle apnee ostruttive del sonno) colpiscono circa il 5 % della popolazione e si presentano la notte e durante il riposo sotto forma di una respirazione difficoltosa e incostante. In particolare ci sono momenti in cui il soggetto smette di respirare per qualche secondo. A quel punto è il suo cuore a far uno sforzo maggiore per riprendere il respiro. “La comparsa di questi ripetuti episodi di ostruzione delle prime vie aeree, completi (apnee) e(o incompleti (ipoapnee), durante il sonno si associa a una diminuzione di ossigeno nel sangue e aumento dell’anidride carbonica”. Si parla di una condizione patologica quando si superano le 5 apnee all’ora (in un bambino anche meno). Per stabilire la gravità degli episodi, anche di russamento, bisogna eseguire una polisonnografia, un monitoraggio del sonno che verifica i livelli di ossigeno nel sangue, i movimenti che eseguiamo durante la notte, eventuali risvegli e la stessa profondità del sonno. “A seconda dei risultati si interviene su misura. Non ne esiste uno solo e non ne basta solo uno. Se il problema è lieve, si può provare l’utilizzo di speciali apparecchi ortodontici che, durante la notte, aiutano a tenere aperte le vie respiratorie. Per altri soggetti è in aggiunta auspicabile la via del Cpap, uno speciale macchinario da indossare durante la notte dotato di una maschera che copre il naso e la bocca, a ventilazione a pressione positiva continua. Il ventilatore soffia delicatamente l’aria nella gola del paziente. LA pressione dell’aria aiuta a tenere aperte le vie respiratorie mentre si dorme” continua la Dottoressa. Se poi non ci dovessero essere dei miglioramenti allora ci si avvale dell’intervento chirurgico attraverso la settoplastica funzionale che consiste nella correzione del setto nasale deviato, un’operazione indolore di norma effettuata in day hospital.

    Cena leggera per sonni più tranquilli

    Nel caso in cui il problema riguardi le ossa mascellari, si da un intervento di chirurgia ortognatica che consiste in un avanzamento del mascellare superiore e della mandibola di circa 10mm: questa soluzione rappresenta una valida soluzione con percentuali di successo intorno al 95%  . In ogni caso lo stile di vita deve essere modificato tramite alcuni accorgimenti: mantenere il proprio peso forma, smettere di fumare, di bere alcol, cercare di andare a letto sereni e dopo aver consumato una cena leggera e con porzioni misurate. Solo così si potrà davvero tornare ad avere una buonanotte.

    Focus on Apnee ostruttive del sonno:

    Che cos’è l’apnea ostruttiva notturna?

    E’ un’interruzione della respirazione che avviene durante il sonno e che può essere causata da un’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori, cioè del naso, della bocca o del palato. Ciò comporta una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue, oltre ad una ridotta quantità o qualità del sonno.

    Quali sono le cause dell’apnea ostruttiva notturna?

    L’ostruzione delle vie aeree superiori può essere causata da alterazioni anatomiche e/o funzionali come la deviazione del setto nasale, la lingua grossa, l’ugola grande o una mandibola piccola e retrusa.

    Chi è maggiormente predisposto alle apnee ostruttive notturne (osas)?

    In genere, gli uomini sono più a rischio delle donne: la comparsa aumenta proporzionalmente al passare degli anni.

    Esistono dei fattori di rischio che possono agevolare la comparsa delle apnee ostruttive notturne?

    Sì, i soggetti in sovrappeso per esempio hanno da una parte una massa eccessiva di tessuti molli nel collo che mettono a dura prova i muscoli della gola, dall’altra un’eccessiva concentrazione di chili in eccesso nell’addome che può ostacolare una respirazione ottimale. Altre fattori predisponenti possono essere correlati all’ assunzione di farmaci, abuso di bevande alcoliche nelle ore precedenti a quando si va a dormire, abitudine al fumo e svolgimento di scarsa attività fisica.

    Quali sono i sintomi delle apnee ostruttive notturne?

    Sonno agitato, risvegli improvvisi con senso di soffocamento e russamento intenso, spesso interrotto da pause di silenzio e respiro affannoso. Durante la giornata, i sintomi della sindrome da apnee ostruttive del sonno sono rappresentati da un’eccessiva sonnolenza diurna, difficoltà a memorizzare ed a concentrarsi, perdita dell’attenzione, sensazione di non aver riposato bene, calo di interesse nei confronti del sesso e cefalea mattutina.

    Quando rivolgersi al medico in caso di apnee ostruttive del sonno?

    Una volta appurato l’ipotetico problema grazie anche all’aiuto di un familiare/partner è importante stabilire precocemente la diagnosi dell’osas: lo specialista del sonno, sarà quindi in grado di inquadrare l’entità del problema e impostare un protocollo terapeutico adeguato al controllo del disturbo.

    Come avviene la visita per diagnosticare l’apnee ostruttiva del sonno?

    I medici diagnosticano l’apnea nel sonno basandosi sia sull’anamnesi del paziente e sui precedenti di apnea in famiglia, sia sul risultato dato di un apposito esame strumentale, la polisonnografia.

    Perché è importante l’esame di polisonnografia?

    Attraverso l’esame è  possibile effettuare la misurazione del flusso aereo, del livello di ossigeno nel sangue, della frequenza cardiaca, della mobilità respiratoria toracica e addominale e della postura nel sonno. I parametri registrati tramite la polisonnografia vengono successivamente valutati per comprendere l’attività del cervello e del cuore, i movimenti del torace e degli arti inferiori e la respirazione.

    Come avviene l’esame di polisonnografia?

    Durante la notte, mentre il paziente dorme, una particolare strumentazione rileva e registra i parametri fisiologici fondamentali precedentemente indicati, che vengono poi esaminati da un medico specializzato in malattie del sonno al fine di stabilire il disturbo di cui soffre l’individuo sotto esame.

    Cosa fare in caso di  apnee ostruttive notturne?

    Se l’apnea nel sonno è lieve, probabilmente per curarla sarà necessario modificare leggermente le abitudini o le attività quotidiane. Dimagrire, se in sovrappeso (per le motivazioni precedentemente indicate), dormire sdraiati su un lato anziché supini per agevolare le vie respiratorie, smettere di fumare ed evitare alcol e farmici che provocano sonnolenza che causa difficoltà nel tenere la gola aperta.

    Quali sono le soluzioni per correggere le apnee ostruttive notturne?

    Per le apnee moderate si può provare il CPAP, un macchinario specifico che va indossato durante la notte e che produce aria forzata e quindi facilita la respirazione notturna. Nel caso in cui anche questa soluzione non dovesse funzionare, la chirurgia rappresenta la strada risolutiva alle apnee del sonno: settoplastica in caso di setto deviato, uvulo palato faringo plastica per malformazione del palato e avanzamento mandibolare in caso di malocclusione dento-scheletrica.

    Dove è possibile effettuare una visita?

    Il nostro team è altamente specializzato nella diagnosi e nella cura della apnee ostruttive notturne. Ci troviamo a Roma, in via Nomentana 311. Prenota una visita contattando la nostra segreteria al 3515040117.

     

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