• 27 APR 19
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    Beauty-Full Chin: la tecnica innovativa per correggere il mento retruso

    Beauty-Full Chin: la tecnica innovativa per correggere il mento retruso

    Una nuova tecnica, messa a punto dal team di Ortognatica Roma, promette risultati sorprendenti per la soluzione di un problema comune a molti, il mento retruso.

    Il mento sfuggente, un problema comune e in apparenza innocuo che in realtà nasconde, oltre che risvolti importanti sull’intera estetica del volto, ripercussioni di tipo funzionale e psicologico nella vita di chi ne è colpito.

    Da sempre, nell’immaginario comune, l’eroe viene rappresentato con una struttura mandibolare robusta e definita, mentre il nemico, spesso sciocco e codardo, con un mento retruso: ne sono esempio il quarterback delle commedie Usa che ha sempre una struttura ossea facciale ben sviluppata e di contro il nerd con la faccia piatta, dal mento sfuggente.

    Il mento e in generale il terzo inferiore del volto, rappresenta quindi una delle parti più importanti per l’estetica e l’equilibrio generale di un volto ma al tempo stesso è una delle caratteristiche estetiche più sottovalutate. Le persone in genere sono piuttosto consce di quali siano certi difetti estetici come la calvizie, il sovrappeso o il naso troppo grosso ma non sempre sono in grado di cogliere i vari difetti di allineamento del mento, che invece possono essere addirittura più penalizzanti di un naso importante.

    Spesso, ci si focalizza sul naso anche quando il naso di per sé non sarebbe da correggere, e appare penalizzante solo perché magari sembra troppo sporgente a causa di una retrusione.

    Il problema, può portare di riflesso ulteriori deficit estetici come rughe intorno alla bocca maggiormente evidenti, un contorno del collo e del mento poco definiti e uno sviluppo precoce del doppio mento.

    Le cause che portano a questo tipo di problema possono essere molteplici:

     

    Congenita: il mento sfuggente è fin dalla nascita, vuole dire che la formazione difettosa del mento comincia dal grembo materno.

    Micrognazia: la mascella inferiore è più piccola della mascella superiore

    Recessione attiva del mento: è una causa che raramente si verifichi dopo l’adolescenza

    Artrite della mascella inferiore o dall’articolazione temporo mandibolare che può causare la recessione del mento

    Malocclusione dento-scheletrica di II classe.

    Un mento piccolo, arretrato ed incassato, oltre a rappresentare un limite estetico, nasconde sempre problemi di tipo funzionale, come la difficoltà di masticazione per i problemi legati all’occlusione dentale difettosa, dolore dell’articolazione temporo-mandibolare, artrite che provoca dolore se si ride o si mangia, difficoltà respiratore, apnee del sonno e problemi posturali con conseguenti mal di schiena.

    L’anteface, che è quella condizione per la quale la porzione del volto intermedia e quella inferiore sporgono rispetto alla linea del volto, è considerata da alcuni chirurghi la soluzione estetica ideale per l’armonizzazione del viso: personalmente ritengo che non sia necessario intervenire cosi drasticamente, ma è fuori dubbio che un corretto allineamento del mento sia un requisito fondamentale per essere considerati belli.

    Ma quali sono le possibilità di correzione estetico-chirurgiche di questo problema? In affiancamento alla tradizionale mentoplastica additiva ovvero quell’intervento di chirurgia estetica che ha come obiettivo di modificare la forma e il posizionamento del mento, oggigiorno, il nostro team ha ideato un innovativo intervento di chirurgia ortognatica legato al mondo dell’estetica: Beauty-full Chin che mira a risolvere definitivamente il mento sfuggente.

    Questa tecnica permette quindi di correggere i profili arretrati, i cosiddetti “bird face” quelli che hanno un decific di sviluppo mandibolare e un terzo inferiore del volto poco rappresentato: un intervento perfetto per apportare maggiore definizione ai tratti somatici del volto, ideale sia per gli uomini che vogliono accentuare i loro lineamenti rendendoli più mascolini, sia per le donne che vogliono acquistare una perfetta simmetria facciale.

    Beauty-full Chin nasce quindi con l’obiettivo di correggere le più severe seconde classi dento-scheletriche, che si manifestano nei soggetti nei quali i molari, i premolari e i canini dell’arcata superiore toccano solo o addirittura scavalcano gli omologhi inferiori.

    L’intervento consiste nella combinazione di due specifiche tecniche, popolari nella chirurgia maxillo facciale: la genioplastica Chin Wing (plastica al mento) che consente di modificare il terzo inferiore del volto in tutte le sue dimensioni, unita all’intervento bimascellare “counterlockwise rotation” del piano occlusale.

    La genioplastica Chin Wing è una tecnica chirurgica che mira a poter mobilizzare tutto il bordo mandibolare inferiore. In termini pratici si tratta di una genioplastica allungata posteriormente fino agli angoli mandibolari. Il segmento così mobilizzato può essere portato in avanti o anche ampliato trasversalmente per meglio definire gli angoli mandibolari.

    La counterclockwise rotation è invece il movimento di rotazione del piano occlusale in senso antiorario rispetto alla visione di profilo. Si può ottenere riducendo la parte anteriore del mascellare (utile soprattutto in casi in cui si associa il gummy smile) o aumentando l’altezza del mascellare posteriormente o entrambe le cose contemporaneamente.

    La combinazione integrata dei due interventi, permette di avere, oltre che un enorme avanzamento della mandibola e quindi del mento, anche un interessante aumento del volume mandibolare, ridefinendo il profilo e aumentandone la definizione degli angoli (contorno mandibolare), il tutto, enfatizzando un incredibile effetto tridimensionale.

     

    Beauty-Full Chin garantisce di conseguenza molteplici vantaggi rispetto ad una normale mentoplastica, che interviene esclusivamente sull’osso mandibolare. L’intervento, infatti, corregge i difetti di occlusione, cioè di posizionamento delle due arcate dentarie: questo fattore determina quindi la possibilità di poter agire sia in soggetti che hanno precedentemente corretto eventuali malocclusioni attraverso un percorso ortodontico, sia in soggetti con il difetto in essere. L’intervento inoltre, estendendosi a tutto il bordo inferiore della mandibola, permette un avanzamento maggiore che non sarebbe possibile con la più comune genioplastica che creerebbe un antiestetico effetto step-off dovuto all’eccessivo avanzamento del mento.

    L’operazione, minimamente invasiva, della durata di circa tre ore, viene effettuata in anestesia generale: il taglio viene fatto nel bordo inferiore della mandibola e non incide assolutamente con occlusione e denti, pertanto non c’è bisogno di nessuna fase preoperatoria. L’utilizzo delle più moderne tecnologie, come il trapano piezoelettrico, garantiscono una precisione assoluta con il massimo rispetto dei tessuti nobili, come i nervi, che danno sensibilità al mento.

    Nel caso in cui il paziente abbia una buona occlusione si può ricorrere all’intervento senza necessità di ortodonzia, altrimenti può essere necessario un breve percorso con apparecchio fisso subito dopo l’intervento (surgery first) o poco prima e dopo l’operazione.

    Sono previste due notti di ricovero. Il paziente può alimentarsi con una dieta morbida fredda dalla sera stessa dell’intervento e usualmente non viene effettuato il bloccaggio intermascellare che consisterebbe nel posizionamento di elastici serrati tra le due arcate mascellari, impedendo ogni genere di movimento.

    Dopo 15 giorni in media si è in grado di tornare alle attività principali.

    Beauty-Full Chin ha un esito estetico pressoché immediato: già dopo il primo mese si nota un risultato che si avvicina all’80% del risultato finale; La vera soddisfazione arriverà però nell’arco di tre mesi quando il gonfiore sarà sparito del tutto e lascerà spazio ad una definizione del volto senza eguali.

     

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