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    Sinusite e setto nasale deviato: quale connessione?

    Sinusite e setto nasale deviato: quale connessione?

    L’intervento di chirurgia endoscopica naso sinusale, unito ad una correzione del setto nasale ci permette di dire addio al fastidioso problema!  

    Quando la cura della sinusite cronica attraverso i farmaci antistaminici e cortisonici non ha l’effetto desiderato e quando le cause della stessa sono direttamente riconducibili ad una deviazione del setto, o della piramide nasale, è necessario intervenire chirurgicamente.

    Spesso le deviazioni del setto nasale possono bloccare gli sbocchi dei seni, causando un ristagno delle secrezioni che si infettano generando la sinusite cronica.

    All’intervento di chirurgia endoscopica naso sinusale detto FESS (functionalEndoscopicSinusSurgery), che permette di allargare le aperture che agevolano il drenaggio dei seni paranasali, è necessario associarvi una correzione della deviazione del setto nasale mediante una settoplastica: solo correggendo anche la malformazione del setto i problemi respiratori e di sinusite verranno risolti a monte.

    A volte la deviazione riguarda non solo il setto, ma anche la piramide nasale. L’intervento di setto-rinoplastica consente di risolvere tutti i problemi funzionali del naso, ed anche di correggerne la forma, quindi andando ad agire sia sulla parte funzionale correggendo deviazioni del setto o ipertrofie dei turbinati, e sia su quella estetica.

    La setto-rinoplastica è un intervento indolore che permette in associazione alla FESS, la risoluzione dei due problemi che, molto spesso, risultano collegati tra di loro: l’operazione viene effettuata in regime di anestesia totale e non vengono più utilizzati i tanto temuti tamponi post-operatori. E’ possibile attualmente non mettere nulla nelle fosse nasali, nel periodo post-operatorio. Basta infatti suturare a materassaio il setto nasalecon  punti riassorbibili, evitando cosi ai pazienti espressioni aneddotiche come ‘mi hanno tolto il cervello dal naso‘ o ‘l’esperienza più brutta della mia vita’, comuni tra chi ha subito la fastidiosa procedura della rimozione dei tamponi.

    Nella maggior parte dei casi, dopo l’operazione, non si fa ricorso neanche ad un antidolorifico ed il dolore a livello della piramide nasale è pressoché nullo.

    La dimissione avviene normalmente il giorno dopo l’intervento con una sola notte di degenza: dalla sera stessa dell’intervento ci si può alzare, passeggiare e mangiare. Alcune attività, come il lavoro da casa o lo studio, possono essere riprese già dal giorno dopo. Le altre attività, come lavori non fisicamente pesanti e senza esposizione al sole, possono essere avviate di nuovo a due settimane.

    Sul naso, in concomitanza all’uscita dalla sala operatoria, viene applicata una mascherina nasale rigida che viene rimossa insieme ai punti di sutura columellari (sotto la punta del naso) a sette giorni dall’intervento. Dopo la rimozione della mascherina, verranno applicati dei cerotti sul dorso nasale per una o due settimane al fine di riadattare la pelle sulla nuova struttura osteo-cartilaginea creata con l’intervento.  Il naso rimane edematoso (gonfio) per una o due settimane. Gradualmente poi tende ad evidenziarsi il risultato definitivo, che può considerarsi tale a circa un anno dall’intervento.

    Focus on Sinusite 

    Che cos’è la sinusite?

    La sinusiteè un’infiammazione del rivestimento dei seni paranasali che può essere causata da un fungo, un batterio o un virus o da un’allergia. I seni sono piccoli fori riempiti d’aria; Sono divisi in seni frontali (si trovano nella parte anteriore del cranio, situata sopra il naso, cioè sulla fronte), seni etmoidali (si trovano ai lati del naso, tra le ossa) e seni mascellari (situato nelle guance). In situazioni normali, l’aria passa senza problemi attraverso i seni; Tuttavia, le persone che soffrono di sinusite hanno questi spazi bloccati e soffrono di disagio e difficoltà durante la respirazione.

    L’infiammazione della mucosa del seno (sinusite) è normalmente associata all’infiammazione della mucosa della cavità nasale (rinite), quindi chiamata rinosinusite.

    È una patologia molto comune nella popolazione generale, motivo per cui è solitamente vista da una moltitudine di specialisti. Può presentarsi con un’ampia varietà di sintomi e, in alcuni casi, può avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti.

    Quali sono i sintomi della sinusite?

    I principali sintomi della sinusite sono:

    Dolore e pressione dietro gli occhi e nella zona maxillo-facciale.

    Naso che cola e chiuso.

    Perdita parziale o totale dell’olfatto.

    Stanchezza e sensazione di malessere generale.

    Mal di testa o mal di testa.

    Febbre.

    Mal di gola e gocciolamento tra il naso e la faringe.

    Tosse, che tende a peggiorare di notte.

    Nella sinusite acuta, questi sintomi di solito compaiono dopo il settimo giorno di un raffreddore che non è migliorato o è addirittura peggiorato. Nel caso della sinusite cronica i sintomi sono gli stessi, anche se più lievi.

    Sebbene le complicanze siano rare, la sinusite può causare ascessi (pus in una certa area che causa dolore e infiammazione), meningite, osteomielite e infezioni della pelle intorno agli occhi.

    Quali esami fare per una diagnosi della sinusite?

    È una patologia molto comune, trattata da una una moltitudine di specialisti tra cui l’otorinolaringoiatra e il chirurgo maxillo facciale. Nella maggior parte dei casi la diagnosi è clinica, basata sui sintomi. Tuttavia, in quei casi cronici o in quelli che non migliorano con il trattamento, sarebbe opportuno eseguire un’endoscopia nasale per escludere la presenza di polipi o altre alterazioni. Inoltre, in alcuni casi può anche essere necessario eseguire un test di imaging come una tomografia computerizzata (TC) o una risonanza magnetica (MRI).

    Nello specifico sono disponibili i seguenti test ed esami:

    Rinoscopia: questa è un’endoscopia nasale attraverso la quale viene inserito un tubo per visualizzare i seni.

    Scansione TC: per vedere le aperture paranasali e per osservare lo stato dei tessuti e delle ossa.

    Risonanza magnetica per immagini: per verificare l’eventuale presenza di tumori e infezioni nei seni paranasali.

    Transilluminazione: lo specialista proietta una luce sul seno per verificare se è gonfio o occupato.

    Sinusite acuta o  sinusite cronica, quali le differenze?

    Sinusite acuta: la sua durata è inferiore a 12 settimane. È una patologia molto frequente e si stima una prevalenza compresa tra il 6 e il 15 per cento. Causata principalmente da infezioni virali e talvolta nota come il comune raffreddore. È più comune nei periodi invernali.

    Si stima che lo 0,5 e il 2 per cento di queste rinosinusiti virali acute diventerà batterica, caratterizzata quindi dalla presenza di muco purulento, febbre, dolore unilaterale intenso, peggiorando dopo l’inizio della guarigione. In questi casi è indicato l’uso di antibiotici sistemici.

    Sinusite cronica: la sua durata è uguale o superiore a 12 settimane. Con una prevalenza stimata tra il 2 e il 16 per cento della popolazione. Esistono due tipi principali: con e senza polipi. A causa del suo decorso cronico e dei suoi fastidiosi sintomi, i sottotipi più gravi di queste sinusiti possono generare una grande alterazione nella qualità della vita del paziente.

    Oltre ai batteri, può anche essere causata da funghi.

    La sintomatologia della sinusite cronica assomiglia molto alla sintomatologia della sinusite acuta. L’unica differenza risiede nella durata e nel fatto che la sinusite acutaè spesso associata anche a uno stato febbrile.

    Quando sottoporsi all’intervento chirurgico per correggere la sinusite?

    In caso di resistenza ai farmaci o al trattamento, la chirurgia endoscopica dei seni paranasali, detta FESS, può essere un’opzione. L’intervento di chirurgia endoscopia funzionale naso-sinusale (FESS) viene eseguito avvalendosi di strumenti microchirurgici, di endoscopi a fibre ottiche, di telecamere e monitor televisivi: attualmente è una procedura mini-invasiva, sicura con tempistiche di recupero brevi e con minori disagi per il paziente rispetto al passato.

    Quando è necessario associare una settoplastica all’intervento di correzione della sinusite? 

    Quando le cause della sinusite sono direttamente riconducibili ad una deviazione del setto, o della piramide nasale.  Solo correggendo anche la malformazione del setto i problemi respiratori e di sinusite verranno risolti a monte. Spesso le deviazioni del setto nasale possono bloccare gli sbocchi dei seni, causando un ristagno delle secrezioni che si infettano generando la sinusite cronica.

    Cos’è l’intervento di settoplastica?

    L’intervento di settoplastica ha l’obiettivo di correggere chirurgicamente una deviazione del setto nasale che può comportare ostruzioni del naso con conseguenti difficoltà respiratorie. L’intervento, della durata di circa un’ora, in day-hospital, viene eseguito in anestesia generale e non prevede l’utilizzo dei tamponi post-operaratori. La settoplastica è intervento indolore tanto che attualmente non vengono prescritti anti-dolorifici nel post intervento.

    Dove posso effettuare una visita per valutare lo stato del mio naso? 

    Il nostro team, specializzato nelle patologie del naso, riceve nel cuore di Roma, in via Nomentana 311. Vieni a trovarci per una consulenza.

     

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