Fase 6 Il post-operatorio

Vengono effettuate metodiche alternative ma di uguale efficacia, come la limitazione dello scollamento sottoperiosteo o la riduzione delle osteotomie (taglio dell’osso) in termini di estensione e profondità.
Incisioni piccole, meno gonfiore, bassi livello di invasività degli strumenti, poca perdita di sangue… sono alcuni degli 
elementi che caratterizzano la chirurgia c.d. “minimamente invasiva”
La preferenza va a strumenti di piezosurgery (chirurgia piezoelettrica) e, in generale, a soluzioni meno impattanti e non per questo meno valide.

Giorno dell’intervento chirurgico

La programmazione del percorso ortodontico e chirurgico più adeguato è parte integrante della chirurgia ortognatica. Impiegare tecnologie di ultima generazione e affidarsi a sistemi di programmazione avanzati è una premessa indispensabile per la buona riuscita dell’intervento. Quello che facciamo, innanzitutto, è dedicare tempo prezioso all’analisi della situazione del paziente e alla ricerca delle soluzioni migliori.

Solo così possiamo assicurare vantaggi tangibili e concreti sia dal punto di vista predittivo e decisionale – con la possibilità di conoscere in anticipo l’aspetto finale del volto – sia in termini di correzione dei difetti e risoluzione delle problematiche funzionali ed estetiche del volto in generale.

Primo giorno Post-operatorio

La nostra equipe visita il paziente e controlla le sue condizioni generali.

Il paziente continua la terapia farmacologica, la dieta liquida e l’applicazione del ghiaccio. Il tutto naturalmente viene fornito dagli infermieri di reparto. Il paziente deve, inoltre, cercare di “reagire” all’intervento ad esempio stando seduto e non allungato o camminando. Solo in questo modo ci può essere una ripresa delle condizioni fisiche più rapida.

La nostra esperta ortodontista Sara controlla l’occlusione ed inserisce degli elastici che guidano la mandibola nella corretta occlusione. I muscoli infatti tendono a tirare non essendo abituati alla nuova posizione.

Secondo giorno Post-operatorio

Il gonfiore arriva al suo massimo proprio in questa giornata (a circa 48 ore dall’intervento). Il 75% del gonfiore sparisce dopo due settimane ed a un mese già diminuisce del 90%.

Dopo essersi accertati delle condizioni generali e locali del paziente egli viene dimesso da un componente dell’equipe con la terapia domiciliare specifica che oltre alla terapia farmacologica prevederà nelle successive settimane una dieta liquida: frullati di qualsiasi genere, succhi etc.

Nel secondo mese si deve seguire una dieta  morbida e solo in seguito si tornerà ad una dieta normale. Tutto questo è necessario per evitare che i muscoli masticatori vadano a forzare le zone dove sono state eseguite le osteotomie. Dopo circa due settimane il paziente può riprendere la normale attività lavorativa.

Casi Clinici

Fase 2
La programmazione pre-chirurgica

Fase 3
Ortodonzia Pre-chirurgica

Fase 4
Estetica e funzione in chirurgia ortognatica

Fase 5
L’intervento

Fase 6
Il post-operatario