Estetica in chirurgia ortognatica

Tre secoli fa il filosofo francese Diderot scriveva:  “il viso è una lettera di raccomandazione scritta in una lingua che tutti capiscono”. Nella chirurgia ortognatica la motivazione estetica è senz’altro una spinta importantissima. Il nostro team non si propone di arrivare semplicemente ad una occlusione funzionalmente valida, ma l’obbiettivo è quello di rendere il viso armonico in tutte le sue parti. Solo in questo modo tutte le componenti del viso (ossa,mucosa,muscoli,denti,labbra,etc.) potranno  lavorare in sinergia tra di loro rendendo il risultato perfetto sotto tutti i punti di vista.

L’estetica, dunque, assume un ruolo importante in questo tipo di chirurgia tanto quanto il ripristino della funzionalità.

Una faccia troppo lunga o troppo corta, un mento troppo in avanti o troppo arretrato, un’asimmetria sono spesso vissuti dal paziente con disagio e noi non possiamo non ascoltare le esigenze del paziente che giustamente vuole ripristinare le proporzioni adeguate del proprio viso.

Mento lungo

Questa malformazione (progenismo) è estremamente diffusa nell’area mediterranea e in particolare in Italia.
C’è una predisposizione genetica oltre che influenze ambientali e funzionali.
Questo tipo di malformazione è estremamente difficile che riesca a risolversi con la solo terapia ortodontica anche se essa viene iniziata in età di sviluppo.
Nella maggior parte dei casi si aspetta l’età adulta e si interviene con la chirurgia ortognatica.

Viso asimmetrico

Le asimmetrie facciali possono dipendere da cause congenite (sindromi come microsomia emifacciale o disostosi otomandibolare) o traumatiche (anchilosi temporomandibolare da trauma durante il parto o da traumi durante l’infanzia), e da  patologie che coinvolgono la mandibola. Non è sempre necessario l’intervento chirurgico per la risoluzione, dipende dai casi e se viene intercettata in età precoce, ma nella maggior parte dei casi grazie alla chirurgia ortognatica ed ad una attenta e scrupolosa programmazione chirurgica queste asimmetrie possono trovare una risoluzione.

Viso lungo

Il paziente che presenta una faccia allungata viene anche definito con sindrome da faccia lunga o  dolico facciale. Si tratta di un crescita accentuata e maggiore del mascellare superiore che determina un aumento di crescita facciale.
Questo molto spesso è stato causato da una respirazione orale.
La mandibola si posiziona costantemente più in basso per permettere il passaggio dell’aria attraverso la bocca e ne consegue la sovraeruzione dei molari.
Inoltre, una posizione posturale bassa della lingua, causata dalla necessità del passaggio di flusso intraorale, insieme alla pressione indotta dalle guance, può causare un deficit trasverso dell’arcata superiore e da ciò ne consegue un alterato sviluppo osseo.

Viso corto

Il paziente che presenta una faccia corta viene anche definito con sindrome da faccia corta o brachifacciale. Si tratta di un difetto di sviluppo del mascellare superiore da cui ne consegue un difetto di crescita facciale.
Molto spesso le persone con faccia corta presentano la mandibola in avanti rispetto al mascellare superiore (terza classe dentoscheletrica).

Mento corto

Questa malformazione può dipendere sia da un eccesso di sviluppo del mascellare superiore (prognatismo) che da un difetto di sviluppo della mandibola (retrogenia).
Può risolversi in età precoce con l’ortodonzia. In età adulta è necessaria invece la chirurgia ortognatica.

Casi Clinici

Naturalmente il concetto di bello del viso può essere differente tra le diverse persone, razze ed etnie Il rapporto aureo o Divina Proporzione (1:1,618) è una costante trovata tra diverse parti del corpo e del viso e rappresenta l’ideale di proporzione.

Per ristabilire la corretta proporzione tra le parti del viso  non ci si può limitare solo a valutare l’occlusione e  il dismorfismo maxillo-mandibolare, ma si deve valutare nel complesso tutto ciò che riguarda il viso (la proiezione degli zigomi, il naso, le orecchie, il mento) e decidere, insieme al paziente, se intervenire anche su queste altre zone.

Attraverso la nostra esperienza e le misure e gli indici antropometrici facciali presenti in letteratura noi studiamo l’estetica del viso e determiniamo le proporzioni verticali, trasversali, la linea del sorriso, la proiezione del labbro, la forma del collo e le relazioni nasali e paranasali.

Inoltre in sala operatoria non copriamo la parte degli occhi e del naso come  è solito farsi, ma lasciamo scoperto tutto il volto per avere quel dettaglio in più durante l’intervento che ci permette di definire al meglio quello che abbiamo programmato.

Alla luce di questo il nostro non diventa più un approccio solo alle ossa mascellari, ma diventa un approccio globale : il Global Face Treatment.

In definitiva il paziente può trovare una risposta concreta e dettagliata a tutte le problematiche estetiche del suo viso che si intrecciano con quelle funzionali di modo tale da poter avere un risultato finale il più armonico e naturale possibile.

Questo è il nostro obiettivo e questo è quello per cui ogni giorno lavoriamo.

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