Chirurgia step by step

Durante tutto il ricovero in clinica il paziente viene seguito da un’ equipe multidisciplinare:
l’anestesista, il chirurgo maxillo-facciale, il chirurgo orale e l’ortodontista che possono svolgere al meglio tutta l’attività e risolvere tutti i problemi a 360 gradi.

Giorno dell’intervento chirurgico

La programmazione del percorso ortodontico e chirurgico più adeguato è parte integrante della chirurgia ortognatica. Impiegare tecnologie di ultima generazione e affidarsi a sistemi di programmazione avanzati è una premessa indispensabile per la buona riuscita dell’intervento. Quello che facciamo, innanzitutto, è dedicare tempo prezioso all’analisi della situazione del paziente e alla ricerca delle soluzioni migliori.

Solo così possiamo assicurare vantaggi tangibili e concreti sia dal punto di vista predittivo e decisionale – con la possibilità di conoscere in anticipo l’aspetto finale del volto – sia in termini di correzione dei difetti e risoluzione delle problematiche funzionali ed estetiche del volto in generale.

Faq: le domande frequenti

  • Chi può sottoporsi a tale chirurgia?

    I pazienti che si sottopongono a tale chirurgia sono quelli che presentano malformazioni maxillo-mandibolari.

  • Cosa sono le malformazioni maxillo-facciali?

    Le malformazioni maxillo-mandibolari sono il risultato di un’alterata crescita del mascellare e della mandibola che non si sviluppano più in maniera armonica, determinando una modificazione progressiva della posizione dei denti che non combaciano più bene tra di loro. Visto il coinvolgimento sia delle ossa che dei denti le malformazioni maxillo-mandibolari sono anche dette deformità dentoscheletriche.

  • Esempi di malformazioni maxillo-mandibolari?

    Persone con viso “lungo”, viso “corto”, viso asimmetrico, mento troppo lungo, mento troppo piccolo o “assente”, sindromi particolari come la sindrome di Pierre Robin.

Postoperatorio

Primo giorno

La nostra equipe visita il paziente e controlla le sue condizioni generali.

Il paziente continua la terapia farmacologica, la dieta liquida e l’applicazione del ghiaccio. Il tutto naturalmente viene fornito dagli infermieri di reparto. Il paziente deve, inoltre, cercare di “reagire” all’intervento ad esempio stando seduto e non allungato o camminando. Solo in questo modo ci può essere una ripresa delle condizioni fisiche più rapida.

La nostra esperta ortodontista Sara controlla l’occlusione ed inserisce degli elastici che guidano la mandibola nella corretta occlusione. I muscoli infatti tendono a tirare non essendo abituati alla nuova posizione.

Secondo giorno 

Il gonfiore arriva al suo massimo proprio in questa giornata (a circa 48 ore dall’intervento). Il 75% del gonfiore sparisce dopo due settimane ed a un mese già diminuisce del 90%.

Dopo essersi accertati delle condizioni generali e locali del paziente egli viene dimesso da un componente dell’equipe con la terapia domiciliare specifica che oltre alla terapia farmacologica prevederà nelle successive settimane una dieta liquida: frullati di qualsiasi genere, succhi etc.

Nel secondo mese si deve seguire una dieta  morbida e solo in seguito si tornerà ad una dieta normale. Tutto questo è necessario per evitare che i muscoli masticatori vadano a forzare le zone dove sono state eseguite le osteotomie. Dopo circa due settimane il paziente può riprendere la normale attività lavorativa.

Casi Clinici

Ortodonzia pre-chirurgica
Chirurgia minimamente invasiva
Estetica in chirurgia ortognatica
Nuove tecnologie e programmazione